Banca-dati
dei minori adottabili e degli adulti disponibili in dirittura
di arrivo. Finalmente il regolamento attuativo della banca-dati
dei minori adottabili e degli adulti disponibili all'adozione
è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 9-4-2004.
Nonostante il ritardo con cui giunge (avrebbe dovuto essere
pronto per il 26 ottobre 2001) e nonostante non sia ancora
definitivamente predisposto (mancano ancora le regole
tecnico-procedurali per le quali si concedono ancora 120
giorni), ne plaudiamo l'esistenza. L'associazione che
presiedo ha seguito tutte le alterne vicende della formazione
della banca-dati, la cui carenza ha sempre denotato la
sostanziale mancanza di organizzazione dei soggetti preposti
alla tutela dei minori adottabili. Non solo la "Gabbianella",
ma molte altre associazioni nate a tutela dei minori hanno,
con modalità diverse, presentato petizioni al Ministero
perchè la banca dati venisse costruita, ma è chiaro che
il predisporla non era compito semplice ed anche ora sarà
sicuramente necessario un periodo di "rodaggio" non solo
perchè sia completamente costruita, ma anche perchè sia
regolarmente aggiornata ogni tre mesi e sia opportunamente
consultata. Come ogni strumento che si rispetti avrà bisogno
di essere usata e tenuta in ordine e l'impresa obbligherà
del personale apposito (dei Tribunali dei Minorenni, delle
Procure annesse agli stessi, delle singole Regioni, del
Ministero, si suppone) a verificare le condizioni di ogni
singolo ragazzino la cui adozione per qualche motivo possa
tardare. La banca-dati dovrebbe permettere a quei bambini/adolescenti
per cui lo stato di adottabilità è stato dichiarato tardi
o che sono ammalati o portatori di handicap o rifiutati
in precedenti adozioni o con problemi di relazione o abusati
(insomma ai più sfortunati) di avere ancora qualche chance.
Si spera che sia usata con intelligenza e professionalità
e che non si vogliano scaricare su famiglie generose problemi
così grandi che nemmeno delle strutture apposite riescono
a gestire. Rimane il fatto che un grosso passo in avanti
sta per essere compiuto e si spera che non sia vanificato
da cattive prassi. Perchè questo non succeda è ancora
necessaria la vigilanza di tutto il mondo dell'associazionismo
e del volontariato rivolto ai minori, di tutta la società
civile e in primis di tutti coloro che lavorano per la
tutela dei minorenni (magistrati, assistenti sociali,
servizi sociali, amministratori, politici). Spesso di
un ragazzo/a di 12 anni dichiarato/a adottabile e non
ancora adottato/a si sono occupati servizi diversi, istituti,
psicologi, assistenti sociali, ciascuno con una sfera
di competenza particolare. Spessissimo la sua intera storia
di vita si è spezzettata e alcuni di questi "pezzetti"
sono perfino andati perduti. Molte volte a chi si offre
per l'adozione nei casi particolari vengono date informazioni
superate, come se il minore in questione non potesse crescere
come gli altri bambini, informazioni del tutto false,
anche se in buona fede, informazioni superficiali. La
banca dati deve predisporre le informazioni sulla storia
personale del bambino/adolescente e tenerle aggiornate:
o ci saranno assistenti sociali, giudici onorari, procuratori,
ecc. che lavoreranno per seguire questi ragazzini o si
finirà per inserire dati irrilevanti e non affidabili
nel circuito informatico. Si apre una nuova scommessa
circa le capacità del sistema di tutela minorile del nostro
paese: speriamo la vincano gli ottimisti! Nella banca-dati,
tra gli adulti disponibili all'adozione, sono ammessi
anche i singles in alcuni casi particolari, sostanzialmente
quando siano parenti e amici strettissimi dei genitori
defunti o non in grado di svolgere il loro ruolo. Ma anche
in alcuni casi in cui sia evidente la grande difficoltà
a far adottare certi bambini/adolescenti a coppie. Anche
qui si vedrà se verranno offerti ai singles disponibili
solo ragazzi e ragazze di 17 anni perchè prima si doveva
trovare la coppia disponibile o se prevarrà il buon senso
e si considereranno già difficili da adottarsi per le
coppie tutti quei ragazzini che hanno superato i 10-11
anni e per cui varie coppie hanno dato un diniego. Come
l'associazione "La gabbianella " ha già detto mille volte:
due genitori sono meglio di uno, ma uno è meglio di nessuno
e le attese troppo lunghe generano turbe psicologiche
talora inguaribili. Nel "superiore interesse del minore",
si auspica che anche questo aspetto di riforma, che emerge
dalle pieghe della legge 149/01, se lo si vuole vedere,
sia attuato.